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Bianchello del Metauro

Bianchello del Metauro

Oggi vogliamo parlare del bianchello del Metauro un vitigno che rappresenta la provincia di Pesaro Urbino e vanta un numero sempre maggiore di produttori. Il bianchello del Metauro ha una storia sessantennale, ma in realtà solo negli ultimi anni ha avuto maggiore visibilità. Nato come clone del trebbiano, era considerato un vitigno povero, adatto alla produzione di vino da tavola, oppure come uva da taglio per la produzione di altri vini poi con i tempo i produttori hanno scoperto che in realtà valeva la pena puntare sulle sue caratteristiche in quanto si prestava a differenti lavorazioni. Oggi il bianchello del Metauro così chiamato anche perché veniva coltivato lungo le valli dove scorre il Metauro, importante fiume della provincia pesarese, è prodotto da molti vignaioli, ed in versioni differenti. Sicuramente le sue caratteristiche permettono in primis la realizzazione di un vino da beva pronta e da pasto, come era nella tradizione, però oramai molti hanno sperimentato tecniche di affinamento per la produzione anche di vini più strutturati, come il bianchello del Metauro superiore, magari affinato in parte in botte di legno, oppure in versione spumante. Oggi si possono assaggiare sia il bianchello del Metauro spumante metodo charmat che metodo classico. Addirittura vi sono affinamenti fino a 36 mesi sui lieviti, con vini che rimangono belli freschi, sì strutturati, ma con sentori sempre di frutto piuttosto che di crosta di pane, il classico sentore che si evince dall’affinamento in bottiglia dei più famosi metodi classici. Nonostante nelle Marche il verdicchio continua ad essere il vitigno più riconosciuto, e nonostante la crescita dei vitigni passerina e pecorino, come vino bianco il bianchello del Metauro sta iniziando ad avere maggiore notorietà, in primis perché il consorzio di riferimento ha notato la qualità sempre maggiore dei vini che si producono, aumentando la pubblicità e gli eventi mirati in tutto il panorama nazionale ed internazionale, in secondo luogo perché sono aumentate le esportazioni anche all’estero. Ottimo per l’abbinamento con il pesce, il bianchello del Metauro è un vino perfetto anche come aperitivo. La coltivazione del bianchello del Metauro è principalmente a gugliot, la vendemmia solitamente è effettuata nella prima decade di settembre, le lavorazioni avvengono in acciaio a temperatura controllata per periodi non lunghi con successivo affinamento in bottiglia e messa in commercio. Dunque non posso che augurare a tutta Italia ed ai turisti di imbattersi in una bella bottiglia di bianchello del Metauro, sul portale marchefood.eu se ne trovano.