Senza glutine

Senza glutine

Oggi uno degli argomenti più risonanti del mangiar sano richiama l’attenzione sui prodotti senza glutine. Sempre più persone scoprono di avere intolleranze alimentari ed il glutine ne è una delle cause. Questo ha cambiato radicalmente le abitudini dei consumatori, conducendo le aziende ad adattarsi velocemente a questa esigenza, ossia il senza glutine. Ma quali sono gli alimenti che contengono il glutine? La farina, l’amido di frumento, la pastasciutta e tutti i prodotti da forno dal pane ai biscotti fino ai salatini, tanto per citarne alcuni, contengono il glutine. Lo stesso può essere comunque presente anche in altri alimenti perché utilizzato nel processo produttivo e nei leganti impiegati. Nonostante abbia uno scarso valore nutritivo, il glutine presenta delle caratteristiche fisiologiche che facilitano la lavorazione delle farine e degli alimenti sopra citati; è per questi fattori che il glutine è definito una proteina collante. Non è facile realizzare prodotti senza glutine perché i cereali non permessi ai celiaci e alle persone intolleranti si trovano in numerosi prodotti alimentari e il rischio di contaminazione accidentale da glutine è molto elevato nei processi di lavorazione dell’industria alimentare. Per questo motivo, non tutte le aziende possono produrre prodotti senza glutine, solo quelle che rispettano il Decreto Legislativo 111/92 il quale disciplina la quantità massima di glutine che può essere presente negli alimenti affinché possano essere definiti senza glutine. Marchigiano Tipico propone vari prodotti senza glutine, tra i quali la pasta, le farine, le confetture, i biscotti e non solo. Naturalmente selezionando il meglio delle Marche, il Marchigiano Tipico ha prestato molta attenzione alla fascia di clientela interessata, cercando pertanto di proporre alimenti senza glutine senza dover abbandonare il gusto. Esistono molte cose genuine, sane, anche se contengono il glutine ed i prodotti che seleziona il Marchigiano tipico vantano tutti materie prime di altissima qualità, delle quali si può raccontare la filiera, quasi sempre locale, fatta di processi produttivi tradizionali, fatta da persone che rispettano l’ambiente, le tradizioni, nel rispetto del territorio incontaminato a cui appartengono. Questo viene detto perché c’è la convinzione che l’intolleranza al glutine è dovuta principalmente dall’utilizzo di materie prime scadenti, dall’impiego di concimi chimici, da processi produttivi industriali poco adeguati, che sono solo alcuni dei fattori da ricondurre ad aziende multinazionali, nelle quali conta più il guadagno che la salute dell’essere umano.