Zafferano

Zafferano

Dall’idea di 4 amici: Davide, Francesco, Michele, Luca nasce Giallo di Corte, azienda che coltiva raccoglie, essicca e vende zafferano in pistilli.

Il Marchigiano tipico attraverso la sua piattaforma www.marchefood.eu, vende online i puri pistilli di zafferano Giallo di Corte, con l’obiettivo di accrescere nel consumatore finale l’impiego di un prodotto, lo zafferano appunto, adatto ad essere inserito nelle ricette di svariati prodotti, dalla pasta al pesce e così via…

Giallo di Corte coltiva zafferano nelle colline dei Montefeltro e lungo la valle del Metauro.

“Abbiamo condiviso il progetto comune attorno al marchio registrato "Giallo di Corte" perchè Giallo è il significato letterale della parola “zafferano” (dall'arabo za'-farán' e dal persiano zaa-fran) e di Corte perché la sua produzione è testimoniata alla corte dei Montefeltro già dal 1564”. Questo affermano i 4 amici.

Nei Diari Comunali dell'antica Casteldurante, l'odierna Urbania, luogo privilegiato di soggiorno e di caccia dei Duchi di Urbino, si legge:

“… per disposizione del Duca d’Urbino si visita da persona tecnica il territorio di Durante per vedere se sia suscettibile di coltivarvi lo zafferano e si mandano due sacchi di bulbi per la piantagione …”.

Oggi il Giallo è anche di Corte perché nelle “corti prediali” delle singole aziende agricole nei loro terreni vocati di Sant’Angelo in Vado, Urbania e Urbino (in provincia di Pesaro ed Urbino), Davide, Francesco, Michele e Luca, a cui si sono aggiunti poi tanti altri appassionati, partendo dalla radice ducale, sono riusciti a riscoprire la preziosa spezia dello zafferano comportandosi da veri custodi di un sapore tanto unico quanto ricco di infinite virtù.

Lo zafferano è conosciuto fin dai tempi più remoti: Omero, Virgilio, Plinio e Ovidio lo citano nelle loro opere vantandone le virtù nell'arte culinaria e come colorante, per tingere stoffe.

Il fiore dello zafferano è un perigonio formato da 6 petali di colore violetto intenso. La parte maschile è costituita da 3 antere gialle su cui è appoggiato il polline. La parte femminile è formata dall'ovario, stilo e stimmi. Dall'ovario, collocato alla base del bulbo, si origina un lungo stilo di colore giallo che dopo aver percorso tutto il getto raggiunge la base del fiore, qui si divide in 3 lunghi stimmi di colore rosso intenso

Nell'antichità era utilizzato prevalentemente per le sue qualità medicinali, testimoniate in reperti archeologici in Egitto e nel mondo arabo. Era adoperata anche come pianta cosmetica ed aromatica.

Secondo la leggenda lo zafferano in Italia entrò in cucina grazie al Mastro Valerio da Profondovalle, fiammingo, che se ne serviva per colorare le vetrate del Duomo di Milano, mentre avvennero le nozze di una sua figliola. Durante il pranzo, un garzone del Mastro, che era addetto alla cottura del riso al burro per gli ospiti, a causa di un gesto brusco urtò un sacchetto pieno di Zafferano destinato alle vetrate, che cadde dentro al riso. Spaventato il garzone rimescolò automaticamente e assaggiò: il risultato gli parve ottimo e riscosse il plauso di tutti gli invitati. Era nato il "Risotto alla milanese".

Tutte questi racconti, e molti altri, vanno ad arricchire la storia di questo affascinante fiore e spezia di conseguenza. Noi ne vogliamo trasferire il fascino, lo vendiamo con il rispetto della sua longeva natura e del suo prestigio.